Aristide Torrelli, fotografo fine art
Il mondo attraverso i miei obiettivi: luce, tecnica e visione

Come scegliere una chiavetta USB



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Chiavette USB, Flash Drive, pennette, memorie usb… chiamatele come volete, ma non negate di possederne almeno una. Sono un buon sistema per il trasferimento dei file tra dispositivi, specie se tali file sono di grandi dimensioni (giga o decine di giga). Il cloud è improponibile, vuoi perché devi avere connessioni a velocità elevata, vuoi perché devi avere lo spazio disponibile sul cloud stesso. E con le fotografie si raggiungono decine di giga in poco tempo. Immaginate una sessione di un giorno. La mia 5D Mark II produce file RAW da 25 MB. In un giorno ne posso certamente scattare 200 di immagini, no? 200 x 25 = 5 GB! Se li devo spostare mi serve una periferica mobile, un disco oppure una … pennetta!!!
Se poi devo spostare 20 o 30 GB iniziano i problemi. Scordatevi il cloud. In primis non avete lo spazio anche se Google Drive vi da 15 GB gratuiti (non considero lo spazio a pagamento). Secondo, immaginate di dover fare l’upload di soli 5 GB. Con una connessione da 3 Mbit/s in salita, abbiamo:
5 GB x 1.000.000.000 x 8 = 40.000.000.000 bit
che dividiamo per la velocità di upload (lasciamo stare l’overhead, i dati aggiuntivi, che vengono creati per poter mandare dei dati in rete senza errori) e abbiamo il tempo necessario (non considero nemmeno che 3 Mbit/s è la velocità di picco e non quella sostenuta con continuità):
40.000.000.000 / 3.000.000 = 40.000 /3 = 13.333 s = 3 ore e 42 minuti
Eh? Così tanto? E si, e la connessione in salita è pure veloce! Perciò lasciamo perdere il cloud e usiamo altri sistemi come le pennette o i dischi (o le stesse schede di memoria). Se poi avete un Mac potete usare anche AirDrop, una connessione diretta tra due Mac ad alta velocità, comodissima. Le memorie usb si possono trovare di qualsiasi forma, dimensione, capacità di lettura/scrittura e prezzo, dobbiamo solo sapere quali sono le caratteristiche importanti e quindi da tenere in considerazione per l'acquisto.

Le caratteristiche di una pendrive
La maggior parte di noi si preoccupa solo della dimensione in GB dello storage ma queste memorie hanno un altro paio di caratteristiche da tener presenti: la velocità di lettura/scrittura e la larghezza di banda.
La larghezza di banda è caratteristica del tipo di connessione USB della chiavetta. Abbiamo:


Tipo  Anno  Velocità di picco  Velocità sostenuta 
USB 1.1  1998  12 Mbit/s  7 Mbit/s 
USB 2.0  2000  480 Mbit/s  280 Mbit/s 
USB 3.0  2008  4,8 Gbit/s  3,2 Gbit/s 
USB 3.1  2013  10 Gbit/s  7,2 Gbit/s 

Inizialmente (1996) c’era la USB 1.0 ma la sua velocità, 1,5 Mbit/s, era troppo bassa se non per periferiche lente (mouse, tastiera …) e poi aveva il problema della massima lunghezza del cavo di connessione, 3 metri. Fu sostituita due anni dopo dalla 1.1.
Per la velocità in byte basta dividere per 8. Perciò una USB 3.0 ha un transfer rate di 400 MB/s (3,2 Gbit/s / 8).
La velocità di lettura/scrittura è ciò che differenzia le varie chiavette. I dati di cui sopra sono i massimi teorici previsti dallo standard. Ma la realtà?
Una chiavetta USB 2.0 può arrivare a 35 MB/sec. Se ne prendo una 3.0 che legge/scrive a 25 MB/sec, e può essere, avrò una chiavetta di “vecchio” standard più veloce di una di standard “nuovo”. Attenzione, quindi, ai valori di lettura/scrittura. Avrete ciò per cui pagate, perciò una chiavetta “scarsa” 3.0 potrà essere più lenta di una “buona” ma solo 2.0. Considerate anche la velocità del disco del vostro sistema. E’ inutile avere una chiavetta che arriva a 100 MB/s se poi il vostro disco non supera i 40 MB/sec.
In figura i vari connettori USB esistenti ad oggi.

Fonte Wikipedia

Ricordate poi che tutte le versioni sono compatibili all’indietro, cioè una USB 3.0 sarà leggibile e scrivibile da una porta USB 2.0, però le velocità saranno quelle tipiche della porta USB 2.0 e non quelle più veloci della 3.0. Le porte di ultima generazione, inoltre, presentano una colorazione blu a differenza delle precedenti che presentano il classico colore nero o bianco.
Parliamo ora della capacità di memoria della chiavetta che vogliamo acquistare. Questa dipende dall’uso che dovrete farne. Se siete soliti scambiare documenti di pochi megabyte l’uno, non avete bisogno di grande capacità di memoria. Se invece dovete spostare dei video o delle foto in formato RAW, dovete dotarvi di una chiavetta di capacità elevata. Quanto elevata? 8 o 16 GB è il minimo. Se poi i video sono 4K allora potete tranquillamente arrivare 64 GB.
Io ritengo che una chiavetta debba essere da almeno 16 GB e USB 3.0 o 3.1. Perché? Perché la capacità di 16 GB è sufficiente per tanti usi, compresi quelli multimediali e la velocità di una USB 3.x vi permette di non invecchiare davanti al computer aspettando il trasferimento dei file. Avete mai provato a copiare 12 o 13 GB di file da un computer a un altro? Provateci e mi direte.
Inoltre vi offre una compatibilità con il futuro. Già, perché anche se ancora avete porte USB 2.0 sul computer, la chiavetta USB 3.x è retrocompatibile. Quando poi cambierete il computer con uno nuovo con le porte USB 3.x, la chiavetta sarà ancora funzionante, anzi, con un notevole incremento di velocità rispetto allo standard 2.0.
Negli ultimi anni, con l'introduzione degli SSD (Solid State Disc, dichi allo stato solido), abbiamo raggiunto elevate velocità di lettura e scrittura da parte del disco del computer. Solo che i costi elevati di un SSD ne hanno, per ora, limitato l'impiego a taglie da 128/256/512 GB. In questo modo si è creato un segmento di mercato per quelle chiavette pensate per rimanere sempre attaccate al computer (o a un'altra periferica tipo autoradio). Si distinguono per le dimensioni veramente minime. Un esempio è la SanDisk Cruzer Ultra Fit, che vedete nell'immagine seguente.

La Sandisk Cruzer Ultra Fit

E' veramente piccola e pure veloce (40 MB/s in scrittura e 130 MB/s in lettura). Con una di queste memorie, è come avere un ulteriore hard disc sempre attaccato al computer. In questo caso più memoria è meglio, perciò non limitatevi a 16 GB, quelli vanno bene per gli mp3 sull'autoradio.

Famolo strano!
No, non sto scimmiottando Verdone e uno dei suoi film. E' solo che esistono altre chiavette USB con funzioni particolari. E' sbagliato, infatti pensare che le chiavette USB siano tutte uguali e prima abbiamo visto il perchè, ma è anche sbagliato pensare che offrano solo funzioni di archiviazione. Guardatevi questa Kingston Data Traveler, che offre la criptatura dei dati per una maggior sicurezza. Con questa Kingston nessuno potrà farsi gli affari vostri!

La Kingston Data Traveler Locker


Potremmo anche aver necessità di trasferire dati tra computer e smartphone o tablet. Ormai quasi tutti hanno la possibilità di collegarvi direttamente una memoria USB tramite un connettore micro USB o Tipo C per Android ovvero il classico connettore Lightning per i fan della mela.
Tra i link Amazon che vi propongo ne trovate un modello interessante.

Conclusioni
Che altro dire? Usiamole ma non chiamiamole più chiavette!




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