Aristide Torrelli, fotografo fine art
Il mondo attraverso i miei obiettivi: luce, tecnica e visione

Vorrei essere più creativo!



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“Si, vorrei davvero essere più creativo."
Hai mai detto quelle parole a te stesso o ad altri? Ogni volta che sento "Vorrei essere più creativo!", mi piacerebbe scappare via per non sentire!
Ma che discorso è?
Certo che puoi essere più creativo!
Essere più creativo non è qualcosa che desideri, è qualcosa che fai.
Non senti certo gli atleti dire "Accidenti, vorrei essere più forte o più veloce". Quello che senti dire è "Vado in palestra" o "Devo allenarmi di più". Come ogni altra persona che pratica un mestiere o fa arte, i fotografi devono affinare la loro creatività nello stesso modo in cui un atleta sceglie di allenarsi invece di desiderare e sperare, sceglie di fare il suo miglior lavoro e, mi permetto di dire, di vivere una vita migliore.
Ci sono delle cose che puoi fare per diventare più creativo e quando sei più creativo fai foto migliori e più intense.
Se fossi stato seduto qui con me, adesso, di mattina presto, bevendo una tazza di caffellatte, e mi avessi detto che avresti voluto essere più creativo, prima mi sarei trattenuto dal tirarti la tazza, poi avrei avuto tre domande per te.  
Che tipo di rituale hai per la tua creatività?
Se il tuo tempo creativo è stipato ai margini della giornata, allora c'è una buona probabilità che la tua creatività non sia così importante per te. Certo, conta, ma non tanto quanto tutte le piccole cose oppure non è mai stata una priorità. Per me, la creatività deve essere nel mio calendario. Se non è nel calendario, non succederà. Cosa accadrà? Un milione di cose banali, più Facebook, Instagram e tante altre scemenze. Ma non le cose importanti. Le persone più creative, quelle che creano il massimo, le dedicano del tempo. Due ore al mattino (il Maestro Morricone si alza alle quattro tutte le mattine!) prima che tutti si alzino e chiedano a gran voce la tua attenzione, o tre ore dopo che la cena è finita, o quel paio d’ore nel pomeriggio che hai un paio di volte a settimana. Metti una linea sul calendario con le parole "Fai il lavoro".
Non è tempo libero, non è tempo per giocare (anche se può sembrarlo) e non è privo di importanza.
Proteggi quel tempo.
Non darlo a nessuno.
Se hai bisogno di spostarlo o rimandarlo, fai quello che puoi per spostare o rimandare qualcos'altro. Il lavoro creativo ha bisogno solo di poche risorse veramente essenziali e la più necessaria è il tempo. Non sperare di trovarlo: createlo.

Mesa Verde, New Mexico

Dove sono le tue distrazioni?
La seconda domanda segue da vicino la prima e riguarda anche le risorse. Se il tempo è così importante, lo è anche l'attenzione. Anche l'attenzione è una risorsa, e ne abbiamo sempre meno in questi tempi. Stiamo imparando ad applicare la nostra attenzione limitata in modo molto ampio, ma non profondo, e se hai intenzione di fare un lavoro coerente che alla fine diventi un lavoro significativo, devi concentrarti e andare in profondità. Hai bisogno di tempo per questo, ma devi anche non essere distratto. Telefoni spenti, signori. La creatività è la risoluzione dei problemi e per risolvere i problemi, il cervello ha bisogno di spazio e tranquillità per lavorare. Non funziona bene quando controlli la posta o Facebook ogni 10 minuti o rispondi al telefono ogni volta che suona. Ha bisogno un certo livello di noia - è quando elabora le cose - e noi rapidamente tendiamo a sradicare quei lunghi periodi di noia cercando quel colpo di dopamina dai social media e dalla posta elettronica. Devi rimanere senza distrazioni. È per questo che quando ho bisogno di fare il mio lavoro profondo, limito il mio tempo sui dispositivi e spengo tutte le notifiche, e annullo il mio tempo social, già poco di suo, perché mi svuota rapidamente di attenzione e concentrazione.  

Cosa stai leggendo? Cosa stai guardando? Cosa stai ascoltando?
Ricordo un vecchio detto dell’informatica, legato alla programmazione dei calcolatori: garbage in, garbage out. Se metti immondizia in ingresso avrai immondizia in uscita. La qualità del tuo output è legata alla qualità del tuo input. Ecco da dove vengono le materie prime per le idee. I miei momenti più creativi sono quando ho un buon libro o due in lettura, quando passo meno tempo online e più tempo con il naso in un libro di fotografie o mentre percorro una galleria d’arte. Perché in una galleria o con un libro, non solo è più piacevole, ma è un'esperienza più coinvolgente.
Si attacca.
Non viene solo ingerita, viene digerita.
È un'attività più umana, più sensoriale a cui rispondiamo in modi più profondi. Tutte queste cose hanno qualcosa in comune: un rallentamento. Una creazione intenzionale di margini più ampi nelle nostre vite. Più tempo e attenzione spesi per meno cose (anche se più profonde). E ciò richiede il coraggio e la volontà di dire no. Ho la sensazione che molte delle persone dalle quali ho sentito le parole, "Vorrei essere più creativo!", avrebbero scoperto che potevano essere più creativi di quanto pensassero se si fossero ritagliati il tempo e lo spazio necessario.

Vuoi fare qualcosa di veramente spaventoso?
Assumiti la responsabilità per ogni momento durante la prossima settimana. Fai un controllo del tempo.
Ogni ora, impiega un minuto per scrivere ciò che hai fatto con il tuo tempo.
Quante volte hai controllato la posta elettronica?
Quante volte hai controllato testi che non sono altro che chiacchiere vuote?
Non sto dicendo che è tutto frivolo o inutile. Ma potresti scoprire che se ti fossi fermato a spezzare la giornata in momenti più piccoli e li avessi messi insieme, avresti avuto dei pezzi più grandi per fare il tuo lavoro creativo. Potresti scoprire, invece, che non ce ne sono affatto, nel qual caso devi essere creativo per "crearti" il tempo.
Comunque tu debba farlo, ricorda questo: la creatività non è qualcosa che siamo.
Non è un talento che abbiamo o non abbiamo.
Questo è un pretesto, una scusa.
La creatività è qualcosa che facciamo, e il tempo, l'attenzione e il rallentare sono essenziali per creare un buon lavoro: il tuo lavoro.
Tempo, attenzione, rallentare. Sono entità scolpite dal caos, non si verificano magicamente, non sono desideri.
Falle accadere!




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