Aristide Torrelli, fotografo fine art
Il mondo attraverso i miei obiettivi: luce, tecnica e visione

Le schede SD e le classi di velocità



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Ho recentemente acquistato una Panasonic GX8 con ottica 12-60 (equivalente a un 24-120 mm sul 35mm) e una delle sue caratteristiche è la possibilità di riprendere video in 4K. Per questo l’ho usata per fare una prova di una scheda di memoria SD. Già perché questo è l’argomenti dell’articolo di oggi, la prova di una scheda SD.
Mi chiederete: ma perché hai parlato di video 4K? Perché il flusso di dati di un video 4K è maggiore di quello del Full HD e richiede prestazioni superiori al sistema. Ora, possiamo certamente dare per scontato che la video/fotocamera abbia un’elettronica in grado di sostenere il flusso dati. Ma la scheda? Vedete, anche il mio iPhone 6S è in grado di riprendere video 4K ma li salva sulla sua memoria interna, perciò Apple ha potuto progettare tutto il sistema e farlo in grado di non avere problemi.
La scheda SD, invece, la compriamo noi e il mercato è pieno di marche e di modelli, con sigle diverse e da capire. Inoltre quanti di voi sanno quanto è il data rate (la velocità) del flusso video 4K? Perché se non lo sapete non siete in grado di capire se una certa scheda vada bene o no, anche se sapete decifrarne tutte le sigle occulte.
Ogni fotogramma 4K (3840 x 2160 pixel), anche se a soli 8 bit per canale colore, contiene ben più di 20 MB di data e se pensiamo che un secondo di video ha almeno 24 fotogrammi, la dimensione di un video raggiunge proporzioni enormi. Una RED 6K WS (una videocamera professionale) produce 630 GB per ogni ora di video, il RAW 4K Canon arriva a 1,036 TB/ora! Una produzione hollywoodiana a singola videocamera raggiunge le 100 ore di girato per fare il film. 100 ore producono circa 70 TB (o più). E’ normale vedere cineasti utilizzare dei DAS (Direct Attached Storage, sistema multidischi che si collega via USB a un compuyter) da tantissimi TB per memorizzare e fare l’editing del video.
Ma con tutta questa mole di dati prodotti, chi ci salva? La compressione. Il codec di compressione, sia esso H264 o MPEG-4, può ridurre di 300 volte o più la dimensione del file. In questo modo arriviamo a velocità più umane e gestibili da noi comuni mortali con un budget normale, arriviamo a meno di 30 MB/s. Panasonic codifica a 100 Mb/s, che sono 12,5 MB/s, le attrezzature professionali arrivano ai Gb/s (la Phantom Flex 4K RAW va a 3,5 Gb/s).

La Panasonic Lumix GX8

Penso sia opportuno spiegare le varie tipologie di carte esistenti e le classi di velocità. Iniziamo dalle tipologie:
SD: sono quelle uscite per prime, hanno una capacità massima di 2 GB e di default vengono formattate in FAT16;
SDHC: HC significa High Capacity, alta capacità. Queste schede hanno una capacità massima di 32 GB e vengono formattate in FAT32;
SDXC: XC significa eXtended Capacity, capacità estesa. La loro capacità massima è di 2 TB e si formattano in ExFAT.
E’ chiaro che la periferica (fotocamera, videocamera, lettore di schede, computer…) deve supportare il tipo di scheda che volete utilizzare. La compatibilità all’indietro (della periferica di lettura/scrittura, non della scheda) è garantita. La tabella è più chiara:

  Periferica SD  Periferica SDHC  Periferica SDXC 
Scheda SD  Legge e scrive  Legge e scrive  Legge e scrive 
Scheda SDHC  Non funziona  Legge e scrive  Legge e scrive 
Scheda SDXC  Non funziona  Non funziona  Legge e scrive 

La velocità della scheda è definita come la minima velocità di scrittura sostenuta con continuità di cui è capace la scheda. Non viene definita la velocità massima o la velocità di lettura (di solito più alta di quella di scrittura). “Sostenuta con continuità” è importante. Se scrivete tanti file piccoli, la velocità di scrittura si riduce, a volte drasticamente, con i file grandi invece si raggiunge detta velocità.
Inizialmente la velocità delle schede era definita con una classe di velocità. Queste classi erano 2 MB/s, 4 MB/s, 6MB/s e 10 MB/s. Non troverete schede che riportano una classe superiore ai 10 MB/s perché, a questo punto dello sviluppo, si è smesso di utilizzare queste classi ed è stato introdotto un nuovo descrittore: UHS – I, Ultra High Speed con velocità di bus di 104 MB/s e UHS-II con velocità di bus di 312 MB/s.
Limitiamoci alla UHS-I, l’altra va bene per i video 8K (si, esistono anch’essi!) ed è dotata di un’ulteriore fila di contatti. Se inserite in un dispositivo UHS-I, si comporteranno come una scheda UHS-I, perdendo quindi tutte le prerogative aggiuntive (e facendomi porre la domanda: ma se non ho la periferica adatta, perché compro UHS-II?). In UHS-I esistono la classe 1 (10 MB/s di minima velocità di scrittura) e la classe 3 (30 MB/s). Ricordate inoltre che anche i dispositivi di scrittura devono essere compatibili UHS per poter ottenere tutte le prestazioni previste. Se non lo sono, la scheda non funzionerà in modalità UHS che, ricordo, ha una velocità massima di trasferimento dei dati di 104 MB/s.

Velocità X
Talvolta si trovano ancora schede che misurano la velocità rispetto ai 150 KB/s del lettore audio specificato nel Red Book Philips (parliamo dei primi anni ’80). Abbiamo allora 2X (300 KB/s), 4X (600 KB/s) e così via. Ricordo ancora i masterizzatori degli anni ’90 che andavano a queste velocità di scrittura. Oggi potreste trovare schede con su scritto 200X o 600X, che significano velocità massime di 30 MB/s la prima o 90 MB/s. Attenzione, però. Queste sono velocità massime, di picco, non sostenute, il che vuol dire che magari le raggiungono per un secondo o due e poi calano vistosamente. Insomma, non è detto che vadano bene per i vostri scopi video. Magari per le foto sì ma per i video no.

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