Aristide Torrelli, fotografo fine art
Il mondo attraverso i miei obiettivi: luce, tecnica e visione

Semplifica, semplifica, semplifica



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Quando mi sono imbattuto nella frase Semplifica, Semplifica, Semplifica. di Henry David Thoreau mi è subito venuto in mente l'agomento della composizione, l'importanza della semplicità nella composizione. Poi mi è venuto da sorridere ripensando a una frase di Ralph Waldo Emerson, Un solo ‘semplifica’ sarebbe stato sufficiente. Sia come sia, la semplicità e la semplificazione sono elementi chiave della composizione fotografica. Tutti i libri che potrete leggere sulla composizione, da quelli che vedete pubblicizzati su questa pagina, al mio (9,95€ ben spesi, meno di 3 centesimi al giorno!), a tutti gli altri, non ne troverete uno che non metta l'accento sulla semplicità, quasi un minimalismo.

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Mi ci sono voluti anni per capire che la composizione fotografica riguarda l'organizzazione di elementi nel fotogramma, che fare una fotografia ha molto più a che fare con le mie decisioni che con la scena che ho di fronte.   Prima di quella realizzazione, ho alzato la macchina fotografica nel presupposto che il soggetto della scena fosse abbastanza sorprendente da “portare” la mia fotografia fintanto che mettevo bene a fuoco e l’esposizione era corretta.
Ero a posto con le mie fotografie che documentavano ciò che vedevo, ma non avevo idea che stavo imparando a parlare una lingua che mi avrebbe permesso di interpretare e commentare ciò che stavo vedendo. E per farlo avevo bisogno di comporre intenzionalmente.
La composizione ci consente di organizzare la fotografia. La mia scelta dell’obiettivo, l’orientamento del fotogramma, il modo in cui posiziono gli elementi in quel fotogramma in base alla mia posizione rispetto a quegli elementi (un po’ in avanti, a sinistra o più in basso) può cambiare tutto. Può rendere un elemento importante e un’altro banale, può condurre l’occhio nel fotogramma o fuori di esso, può creare un insieme unificato degli elementi o crearne uno confuso.
Tutto dipende dalle mie scelte.
Vi propongo tre idee sulla composizione e sul potere della semplicità che possono cambiare il modo in cui fate fotografia.

L'intenzione è tutto Senza visione, non esiste un punto di partenza da cui prendere le decisioni su come comporre. Lo so, lo so, ne ho già parlato. Ma a meno che non abbiate un senso della vostra visione o delle vostre intenzioni, o non siate aperti a scoprirla attraverso il processo di creazione delle vostre immagini, allora non avrete alcuna direzione e nessuna possibilità di capire se i vostri sforzi per semplificare vi stanno avvicinando o allontanando, dall’aggiungere il significato, come direbbe John Maeda, noto designer: La semplicità consiste nel sottrarre l'ovvio e aggiungere il significativo.
Nessuno può farlo per voi ed è la parte più difficile del processo di creazione artistica.
Fare una scelta.
Essere disposti a provare e fallire e riprovare.
Essere disposti, ad un certo livello, a essere profondamente egoisti al riguardo:
Cosa volete?
Cosa vi piacerà?
Cosa volete dire?
Come vi sentite a riguardo?
Non guardate intorno a voi per le risposte, guardatevi dentro.
Ad un certo livello l'arte è, prima di tutto, un atto derivante dal sé. Solo allora può preoccuparsi di parlare, interagire o piacere agli altri. Più siete chiari sulle vostre intenzioni, più semplificata (non semplicistica!) la vostra visione, meno barriere dovrete affrontare su come esprimere quella visione con la vostra composizione.

Pensate al pensiero unificante
I fotografi non parlano spesso di armonia, ma questa è una delle pietre miliari di una buona composizione.
Tutti gli elementi lavorano insieme per supportare l'immagine?
C'è un’idea, un tema unificante?
Queste sono domande utili perché le risposte aiutano a determinare cosa è possibile escludere. Il risultato del non considerare l'idea dell'armonia è un'immagine caotica che non supporta alcuna idea, intenzione o visione. Per approfondire, leggete il mio libro sulla composizione che vi ho segnalato prima.
Come diceva Albert Einstein:
Tre regole di lavoro:
Dalla confusione trova semplicità.
Dalla discordia trova armonia.
Nel mezzo della difficoltà sta l'opportunità.

Accertarsi che gli elementi funzionino tutti insieme non significa avere un'immagine noiosa, significa essere intenzionali nel creare contrasti che supportano l'idea principale. Oppure potreste sostenere tale idea con un ritmo creato con forme o colori che mantengono l'armonia ma danno anche varietà.

Pensate semplice
Un'immagine può davvero supportare bene solo un’idea, non di più. Può toccarne altre, ma lavoriamo con un mezzo molto limitato e provare a fare troppo con una fotografia di solito fa sì che l'immagine faccia molto poco. Sarà diluita, la sua forza persa in troppi elementi. L’occhio (e il cervello) può solo assorbire una certa quantità di informazioni. Assegnare un significato a tanti elementi in un’immagine è controproducente. Due o tre è il limite, il resto è sfondo.
La perfezione si ottiene, non quando non c'è altro da aggiungere, ma quando non c'è più niente da togliere. Antoine de Saint Exupery
Guardate le immagini più belle, quelle che amate di più della storia della fotografia. Penso che vedrete che la maggior parte ha un solo soggetto principale espresso attraverso un elemento chiave, un elemento secondario e pochissimi elementi terziari. In generale, più roba si accumula nel fotogramma, minore è la potenza che ciascuno di quegli elementi eserciterà.
La capacità di semplificare significa eliminare il superfluo in modo che il necessario possa parlare. Hans Hofmann
Cosa togliere? La semplicità è la chiave. Identificate la vostra idea principale e scegliete solo gli elementi assolutamente necessari per lavorare in armonia e sostenere quell'idea principale.

Conclusione
Contate quante volte ho usato voi o vostre nell’articolo. Questo vi darà un’idea di come la composizione (e la visione) siano atti molto personali, cose che non possono essere derivate da altri, cose che sono solo nostre, da trovare, da sviluppare, da crescere.
Trovate un modo per tagliare il superfluo. Siate spietato al riguardo, c’è potenza ed eleganza nella semplicità. E con la semplicità le vostre foto saranno più potenti delle loro versioni alternative, disordinate, caotiche o confuse.




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